LE PROVE INVALSI: PERCHE' NON PARTECIPO.
LETTERA DI UN DOCENTE AI COLLEGHI, ALLA SOCIETA' CIVILE, AI SINDACATI ED AI PARTITI POLITICI.
LAVORO NELLA SCUOLA STATALE DA OLTRE DIECI ANNI E DA OLTRE DIECI ANNI METTO PASSIONE NEL LAVORO.
DA OLTRE DIECI ANNI LO STATO MI HA SFRUTTATO ED HA FATTO DI ME UN PRECARIO.
DOPO OLTRE DIECI ANNI LO STATO HA DECISO DI LICENZIARMI E DI NON SPIEGARMI NEANCHE I MOTIVI.
DOPO OLTRE DIECI ANNI LO STATO MI CHIEDE DI SOMMINISTRARE AI MIEI ALUNNI LE PROVE INVALSI CHE, CONSISTONO IN DEI TEST DI VALUTAZIONE.
DA OLTRE DIECI ANNI INTERROGO I MIEI ALUNNI, LI AIUTO NELLE DIFFICOLTA' E TUTTO CIO' SENZA AGGRAVARE SUL BILANCIO DELLO STATO.
DOPO OLTRE DIECI ANNI, LO STATO MI RIFERISCE CHE, C'è CRISI E NON CI SONO SOLDI E QUINDI MI DEVE LICENZIARE. CONTEMPORANEAMENTE, LO STATO CHE LICENZIA ME PER MANCANZA DI FONDI, DECIDE DI VALUTARE I MIEI ALUNNI, ATTRAVERSO LE PROVE INVALSI.
PERCHè DOPO OLTRE DIECI ANNI MI INDIGNO?
PERCHè LE PROVE INVALSI COSTANO CIRCA 80 MILIONI DI EURO.
MI RIFIUTO DI FAR SPENDERE ALLO STATO E A TUTTI GLI ITALIANI 80 MILIONI DI EURO.
MI RIFIUTO DI FIRMARE SIMBOLICAMENTE LA MIA LETTERA DI LICENZIAMENTO.
DOPO OLTRE DIECI ANNI, NELLA MIA SCUOLA MANCA PERSONALE, MANCA LA SICUREZZA, MANCA TUTTO E LO STATO CHE MI CHIEDE? DI RESTARE IN SILENZIO E DI SPENDERE 80 MILIONI DI EURO?
IO DOPO OLTRE DIECI ANNI DI LAVORO, SARO' LICENZIATO, MA NON PERDERO' LA DIGNITA' ED IL RISPETTO PER ME STESSO.
DOPO OLTRE DIECI ANNI MI RIPRENDO QUELL'ORGOGLIO CHE PENSAVO AVESSI SMARRITO E CONTRO TUTTI E TUTTI, NE' ORA NE' MAI PARTECIPERO' ALLE PROVE INVALSI.
GRAZIE A CHI LEGGERA' LE MIE MOTIVAZIONI.
ipcaserta@gmail.com
giovedì 2 giugno 2011
LE CONFESSIONI DI UN PRECARIO
Pubblicato da
C.R.
alle
15:28
Etichette:
il no di un docente,
la dignita' insegnante,
le motivazioni di un insegnanti sulle prove invalsi


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