giovedì 30 settembre 2010

REM: SOGNO O INCUBO?


R.E.M., IN PSICOLOGIA, PAROLA TRADOTTA DALL’INGLESE, SIGNIFICA LETTERALMENTE RAPIDO MOVIMENTI DEGLI OCCHI.  INFATTI, I  NOSTRI OCCHI, NEL MOMENTO PRECISO IN CUI STIAMO SOGNANDO,  SI MUOVONO RAPIDAMENTE. QUELLO CHE VI VOGLIO RACCONTARE è UN SOGNO O INCUBO, FATTO  CONTEMPORANEAMENTE DA TRE PERSONE IN LUOGHI DIVERSI. LO RACCONTO DOPO TANTI MESI, PROPRIO PER QUESTA STRANA COINCIDENZA
UNA NOTTE TRA IL 4 E IL 5 GENNAIO, IO X. E P., METTO SOLO LE INZIALI FITTIZIE, SARANNO LORO, SE LO VORRANNO, A DIRE: QUEL SOGNO L’HO FATTO ANCH’IO. AVEVAMO (IN SOGNO) APPUNTAMENTO CON RAPPRESENTANTI DELLE ISTITUZIONI LOCALI.   IN UFFICI CHE SI TROVAVANO A PIAZZA van Wittel, STRANAMENTE NON VANVITELLI, MA ANCORA IL COGNOME OLANDESE DEL FAMOSO ARCHITETTO. STRANAMENTE, O FORSE LOGICAMENTE, ESSENDO UN’ASSOCIAZIONE AUTONOMA ED INDIPENDENTE DA TUTTI, CI ERAVAMO TROVATI IN UNA SITUAZIONE STRANA , CHE DI SEGUITO RACCONTERO’.
ARRABBIATISSIMI, CI SEDEMMO SULLA PANCHINA ED INIZIAMMO A SCRIVERE UN COMUNICATO-STAMPA  IRONICO NEI CONFRONTI DEI RAPPRESENTANTI DI QUELLE ISTITUZIONI. IL COMUNICATO INIZIAVA COSI’:
Con questo comunicato-stampa intendiamo ringraziare l’assessore  e il segretario del rappresentante istituzionale, per averci dato finalmente una qualifica che aspettavamo da tempo. Ora noi precari, siamo insigniti del titolo di rappresentanti, anche perché avvicinandosi la befana, ci hanno voluto omaggiare con questo dono. La cronaca: il giorno 5 gennaio 2010 verso le ore dieci ci siamo recati in piazza van Wittel per chiedere un incontro con l’assessore ed un anonimo capogruppo consiliare, già presenti alla riunione dei precari tenutasi il 19 dicembe C/O il centro sociale . Pensando di trovare solidarietà e di vendere i calendari, cosa già avvenuta in altre province da parte dei precari del luogo, per finanziare la cassa di resistenza,onde aiutare economicamente i lavoratori della scuola rimasti senza lavoro. All’ingresso dell'istituzione di cui sopra, abbiamo incrociato l’assessore a cui abbiamo inoltrato la richiesta di vendere i calendari. L’assessore, ci ha spiegato che non rientrava tra i suoi compiti l’acquisto dei calendari e che avremmo dovuto presentare una domanda ufficiale per tale operazione. Facendo tesoro del consiglio dell’assessore, oggi noi inoltriamo richiesta formale al rappresentante di sposare la nostra causa, visto che,  rientra nei suoi compiti e, di acquistare, perché no, almeno una copia. Grazie all’intercessione dell’assessore siamo entrati nei locali, per cercare privatamente di venderne almeno qualche copia, cominciando dal segretario di cui sopra. Tuttavia, quest’ultimo,  tipo tenente Kojak, oltre a chiarici che non era possibile operare in questo modo presso un ufficio pubblico, ci ha spiegato che persone come noi, si presentano spesso da lui per vendere qualcosa o rappresentare prodotti. Da qui il titolo onorifico di venditori ambulanti. Non restava che iscriverci alla camera di commercio.

E’ PER QUESTO SOGNO O INCUBO CHE CONTINUERO A COMBATTERE.
E’ PER LUI L’INIZIO DI UNA NUOVA LINFA VITALE.
ED ANCORA PER LUI CHE INVITO TUTTI A CONTATTARCI E COMBATTERE INSIEME PER IL RISPETTO E PER IL DIRITTO AL LAVORO.
E’  SEMPRE PER QUESTO SOGNO CHE NON CREDO NELLE FAVOLE DEL POLITICO SENSIBILE CHE LASCIA CIO’ CHE STA FACENDO PER CORRERCI INCONTRO.
PER CONTATTI: ipcaserta@gmail.com-  cell.366/ 3119527

1 commento:

Anonimo ha detto...

Questo sogno, carissimi amici, mi sembra proprio una brutta realtà.